Luca Dal Fabbro a “Quasar”: l’economia circolare parte da noi

Luca Dal Fabbro a “Quasar”: l’economia circolare parte da noi


Materie prime critiche e Raee: Luca Dal Fabbro spiega l’importanza degli impianti di recupero

26 Novembre 2023

Le materie prime critiche hanno un’importanza economica strategica. Si tratta di risorse preziose, di difficile reperibilità, che spesso siamo costretti a importare. Sono state individuate 34 materie prime critiche per l’industria continentale. “Sono la base di apparecchiature e strumenti fondamentali per la vita quotidiana, per la sicurezza e per l’approvvigionamento energetico”, ha spiegato Luca Dal Fabbro. Il presidente Iren ospite a “Quasar”, il programma Rai condotto dal prof. Valerio Rossi Albertini, ha elencato alcuni di questi materiali e la loro valenza. Il litio, ad esempio, è fondamentale per le batterie, il rame lo è per la realizzazione dei droni. Il palladio, l’oro e il cadmio invece si trovano spesso nelle apparecchiature elettromedicali.

In questo ambito, l’economia circolare è fondamentale”, afferma Luca Dal Fabbro. “Con una decina di impianti per il recupero delle materie prime critiche, in particolare dai RAEE, potremmo recuperare fino al 30% di questi materiali importanti per l’industria italiana. Salvaguardiamo così anche l’ambiente, riducendo l’impatto derivante dalle estrazioni e dal trasporto dei materiali”. Rendendo l’Italia più indipendente dal punto di vista degli approvvigionamenti, otteniamo un’industria più resiliente e competitiva, oltre a far risparmiare il Paese e le famiglie.

Parlando nello specifico dei Raee, il presidente Iren ha spiegato che si tratta di rifiuti provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche come cellulari, televisori e batterie. “È importante reimpostare la nostra industria pensando al recupero e al riutilizzo”, afferma Luca Dal Fabbro. “I primi attori di questo processo siamo noi: dobbiamo pensare che un cellulare è una miniera preziosa, dunque è importante recuperarne le componenti”. Piccoli gesti consapevoli possono aiutare l’economia circolare. Ad esempio, è possibile riconsegnare i dispositivi inutilizzati presso i raccoglitori, così che i materiali preziosi non vadano persi. “Dai cittadini alle grandi imprese fino alle pubbliche amministrazioni ci deve essere cooperazione e una linea comune”, afferma Dal Fabbro. “Le multiutility in questo processo hanno un ruolo fondamentale, avendo un ciclo integrato che va dal recupero dei rifiuti fino al loro trattamento e lavorazione. Il cittadino, dal canto suo, è un anello importantissimo della catena”.

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