In occasione della 14esima edizione del Top Utility di Althesys, appuntamento organizzato in sinergia con Utilitalia che ogni anno fotografa lo stato dell’arte nei settori idrico, energetico e dei rifiuti, Luca Dal Fabbro è tornato a sottolineare il ruolo strategico delle utility nel percorso di transizione ecologica. Secondo il Presidente di Utilitalia e di Iren, lo scenario complesso che abbiamo davanti rafforzerebbe ulteriormente la necessità di accelerare su autonomia energetica europea, sviluppo delle rinnovabili, efficienza energetica e diversificazione delle fonti. “Oggi, per un’azienda dei servizi pubblici, essere sostenibile significa anche garantire l’autonomia degli approvvigionamenti per non dipendere da regimi instabili, proteggere le reti da attacchi cyber e fisici e sviluppare filiere europee per le materie prime critiche”.
Eventi degli ultimi anni come l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e la crisi in Medio Oriente hanno mostrato la vulnerabilità dell’Europa in termini di dipendenza energetica. Per aumentare la sicurezza, ha evidenziato Luca Dal Fabbro, si dovrebbe innanzitutto puntare al repowering di impianti già presenti in ambito fotovoltaico. In Italia ci sono impianti con 15-20 anni di operatività, per una potenza complessiva di 70.000 megawatt di energia rinnovabile. “Sostituirli con tecnologie di ultima generazione permetterebbe di raddoppiare la produzione a parità di strutture, garantendo un impatto ambientale nullo”.
Intanto, nell’estate 2026 2026 terminerà il PNRR, il programma che ha dato risorse per la transizione. Althesys avrebbe individuato quattro direttrici evolutive: l’accelerazione sull’innovazione, la riallocazione dei capex verso infrastrutture legate al PNRR, la ricerca di efficienza e qualità tramite la digitalizzazione, il consolidamento dell’equilibrio finanziario in un contesto macroeconomico incerto.
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